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November 15 Questa è la storia di CaterinaCaterina è figlia unica. Ha poco più che vent'anni. Vive con la madre praticamtne e con il padre virtualmente. Figlia attenta e allo stesso tempo volubile di una coppia tutt'altro che bigotta. Il padre per ragioni di gioventù tardiva abita dall'altra parte dell'Oceano e si gode la vita come solo un quindicenne alto-borghese saprebbe fare. Caterina soffre di questo divertimento transoceanico, vorrebbe poter sfruttare suo padre come fan tutti, vorrebbe arrabbiarsi di più con lui per un qualche casitgo inflitto, vorrebbe sentire una benevola ramanzina in più e uno squillo di telefono in meno...sta male così. La madre è ottima amica part-time e buona lavoratrice full-time, presenzia a casa per riempire un ripiano del frigo ogni tanto e poi riparte verso un qualche paese per un happy hour e un meeting. Così Caterina resta corporalmente priva del pane e del sangue che portano alla consueta eucarestia familiare. Piange. Forse è per interrompere proprio quel pianto che si dedica alla sua vita allo stesso modo che a quella degli altri, è amica alleviatrice tanto quanto motivatrice infaticabile. Esce la mattina, fa godere del suo sorriso cento persone e poi rientra in casa e piange. talvolta trattiene le lacrime...ma le servono minimo due film in tv per far volar distante i suoi pensieri angoscianti. Distante forse fino alla madre o forse addirittura fino al padre chissà. Parla sempre in positivo Caterina, sa quando è il momento giusto di inserirsi nella vita di chi le sta attorno ed è sublime il tempismo con cui lo fa. I molti amici la adorano per la vulcanicità del suo essere e senza di lei muoino un pò dentro. E' speciale Caterina, rara perla dai capelli scuri che trascina i fili di un burattino fragile ma pesante come un'assenza dietro di se. L'amica del cuore è spesso dura come un sasso da smuovere, la imbottisce di fatti e la sballotta nella sua vita come fosse gomma, non è facile Caterina essere angelo custode di una persona più forte di te, che non sa nemmeno da che parte vuole arrivare, ma che ti adopera a mo di misirizzi, vero? Il dubbio di un amore possibile ha acceso in Caterina una fiamma azzurra tempo fa, ora questa si è assopita, ma non spenta. Possedeva le attenzioni di chi credeva un giorno potesse diventare suo ed ora è solamente un'ombra nera persistente nel cuore. Il desiderio di lavare via queste macchie dal di dentro è forte ma mastodonticamente difficile per una di poco più di vent'anni. Vorrebbe scappare Caterina. Scappare e rifare tutto, potesse sostutuire l'anima con una sagoma di cartone lo farebbe meccanicamente senza esitare. Le sagome di cartone però bruciano facilmente, non si può pretendere di cambiare una vita costruita con forza e dedizione negli anni solo perchè chi ci sta attorno è distratto e non ha la capacità di valorizzarci o non vede oltre la propria delusione dei tempi andati. Si rischia di impuntarsi invano su cose che nemmeno con la più arcigna volontà si cambiano. Chi ti sta attorno è così preso da se che non ti vede più? Oh Caterina, non pinagere. Sorridi perchè la tua angoscia è come perle per i porci, c'è chi non fa il suo dovere e non merita che tu stia male per lui. L'ansia immotivata che non ti sai spiegare il perchè ti prenda e ti impaurisca è solo il frutto di stratificazioni pressanti di situazioni che vorresti cambiare ma non devi, dovrebbero essere gli altri ad accorgersi di te, di quanto credano tu sia forte ma in realtà necessiti d'affetto estremo, o anche solo di una muta presenza. Più assidua però. Ora se puoi Caterina, volgi ancora una volta lo sguardo a certe foto che ti stanno davanti: cosa vedi? Ci sono sorrisi e faccie buffe? Sorridi allora, ti prego Caterina sorridi o piangi di gioia, la vita è una salita che solo con le unghie si può scalare. Ti prego Caterina sorridi. |
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