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March 20 Tremo - Bacia Basta un bacio. Se ti baci uno strato di velluto diventa seta e ti
alleggerisci. Ne servono molti per levarti di dosso lo spesso sipario
di teatro che t'avvolge ma la forza di baciare ce l'hai. Tutti questi anni a riporti nei cassetti, tutto il tempo migliore della tua vita a stivare pensieri difficili per l'essere piccolo e vero che saresti ma non sei. E poi qualche bacio ti cambia? Non può essere reale. Però lo desideri. E' un'esplosione di carne e mente, mescolanza e fusione di istinto e passione, gli occhi si chiudono e i pensieri diventano la droga calda che ti pervade e ti solleva da terra. Sei libero ora. Leggero puoi anche accogliere i dubbi, fare le scelte, prendere decisioni, capire quello che hai in testa e comunicarlo, perchè sei labbra nelle labbra. Comunicalo a te stesso...ora sei in grado di parlarti a cervello libero. Hai di fronte un cielo a forma di occhi dentro il quale vedi la via di uscita e la devi inseguire una volta per tutte anche se sarà la cosa più dolceamara della tua vita. Quelle finestre di cielo ti implorano e ti rassicurano allo stesso tempo. Croce e delizia del tuo momento, ma sei pronto. Alza la testa e metti in pratica le cose che sai, appiccica alla paura un adesivo con scritto "no fear" e stringi il pugno, stringi la mano, intreccia le dita e avanza. Troppo tempo fermo sul posto, troppo tempo a indietreggiare di un passo ogni due. Esser vivi che sennò è volgare. March 11 Tremo - Velluto Lungo un mese il distratto logorio del vedersi è passato veloce. Il mese è l'anno, forse i due anni, strana sensazione. Transizione dici e distogli lo sgurdo dal mio, io ti continuo ad osservare da dentro la lavatrice e mi gira la testa, affogo, tu non odi quando il sapone ti si infila nelle orecchie? Siamo di molti strati di velluto, uno sopra l'altro disposti a croce affinchè non passi la minima luce. Il velluto se lo tocchi in superficie provoca un piacere tattile che è complicato da descrivere. Se tocchi il velluto, e lo allisci a pelo, sembra pelle umana di quella appena lavata, calda e fredda all'unisono, pare un gatto anche, un gatto domestico. E' opprimente il velluto, è affascinante al tatto ma pesa e ti schiaccia se ti ci metti sotto. Ora sei disteso e il primo strato ti copre, riesci ad accarezzarti in superficie e godi, ora cade il secondo strato e tu ancora con la mano a provare piacere, il terzo ti permette sempre di toccare, il quarto a malapena, il quinto poco, dal sesto in poi per nulla. Sei sotto a dieci e più strati di velluto e ne senti il peso, perdi la vista perchè luce non penetra e non respiri che polvere. Poter trascinarci fuori dalla coltre di questo tessuto maledetto e meravigliosamente lucido è facile. Non da soli però. Serve una mano, due labbra prensili come una mano, morbide, lisce e stupende alla vista. Due labbra di velluto. Il velluto si scaccia e si solleva con il velluto. |
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